Come scegliere il cuociriso? Tipologie e caratteristiche, prezzi e recensioni dei migliori modelli di Marzo 2020

I cuociriso sono strumenti nati dalla cucina orientale, in particolare per preparare e tenere in caldo il riso, l’alimento principale delle popolazioni asiatiche. Oggi questi piccoli elettrodomestici si sono diffusi in tutto il mondo, con una grande varietà di modelli, il cui funzionamento si è sempre più evoluto negli anni. Il principale vantaggio del cuociriso è di preparare in casa un riso asciutto, proprio come quello servito nei ristoranti orientali. In quest’articolo vi spiegheremo dettagliatamente cos’è e com’è fatto un cuociriso, quali tipologie ci sono oggi in commercio e i costi di mercato, in base ai modelli e alle vostre esigenze economiche. Naturalmente, v’indicheremo anche quali sono gli elementi da considerare per l’acquisto del cuociriso ideale oltre a darvi una serie di consigli per utilizzarlo al meglio.

Cos’è il cuociriso

La pentola cuociriso è un elettrodomestico studiato per cuocere il riso in bianco, senza alcun condimento, con la sola aggiunta dell’acqua. In poche parole, il cuociriso consente di ottenere un riso proprio come quello servito nei ristoranti di cucina orientale, cioè come una massa di chicchi distinti ma collosi.

I cuociriso si diffusero in Giappone dagli anni 60, anche se i primi rudimentali modelli risalgono a qualche anno prima. Dal Giappone, il metodo di usare il cuociriso per preparare il riso si è diffuso in varie parti del mondo e ben presto fu sviluppata anche la tecnologia che consentiva di mantenere in caldo il riso appena cotto.

A cosa serve

Il cuociriso serve a preparare il riso in maniera pratica e veloce, ideale per chi ha poco tempo, per chi lavora e per gli amanti della cucina orientale. Inserendo nella pentola acqua e riso, opportunamente dosati in base alle indicazioni fornite dalla ditta produttrice e alla capacità della pentola, non si deve fare altro che accendere l’apparecchio e attendere la cottura della pietanza.

Con il cuociriso, il riso cuoce in tempi brevi ma, soprattutto, in modo perfetto, cioè colloso al punto giusto e con i chicchi separati. Durante questo tempo, il cuociriso non deve essere aperto e il riso non deve essere toccato, pertanto, potrete dedicarvi a qualunque altra attività mentre questa pentola innovativa penserà a preparare il pranzo per voi.

Com’è fatto

La maggior parte dei cuociriso somiglia molto a delle comuni pentole a vapore, perché hanno forma tonda e un coperchio per la chiusura dell’apparecchio durante il funzionamento. I modelli tecnologici, però, possono somigliare più a delle friggitrici di forma oblunga.

All’interno del cuociriso c’è un vano in cui è alloggiato il cestello per la cottura del riso che, in genere, è graduato e fatto di materiale antiaderente. Sopra il cestello può essere presente un altro accessorio con fondo bucherellato, che servirà per la cottura al vapore delle pietanze.

Sulla parte esterna dell’elettrodomestico troveremo i pulsanti di accensione e spegnimento. I modelli più semplici hanno solo il pulsante da schiacciare per l’avvio, quando il riso è pronto il tasto scatta da solo per ritornare al suo posto, invece, i cuociriso più evoluti possono avere display e comandi digitali per impostare diversi programmi.

Come funziona

Il cuociriso è un elettrodomestico che con poche e semplici mosse permette di realizzare un riso gustoso e cotto al punto giusto, in poco tempo. In base ai grammi di riso che volete cuocere, vi basterà dosare, con l’apposito misurino, la quantità di acqua necessaria che dovrà essere versata nel cestello del cuociriso.

In linea generale, la quantità di acqua che dovrete usare è il doppio di quella del riso che volete cuocere.

Se volete cucinare anche altri alimenti al vapore, questi andranno semplicemente sistemati nell’accessorio complementare che andrà collocato sopra al cestello. A questo punto dovrete solo chiudere il coperchio e avviare la macchina, premendo il pulsante di accensione, oppure selezionando un programma apposito, per le macchine che ne sono fornite. Quando il riso è vicino alla cottura, dallo sfiatatoio inizierà a uscire del vapore e una volta pronto sarà la macchina stessa a spegnersi da sola e, se presente la funzione, a mantenere in caldo le pietanze al suo interno.

In generale un cuociriso può preparare il vostro riso in circa 10-15 minuti, per i modelli più piccoli, 20-30 minuti per quelli di capacità maggiore.

Perché comprarlo

La maggior parte di noi è abituata a utilizzare una comune casseruola per la cottura del riso, pertanto, è facile chiedersi per quale motivo si dovrebbe acquistare un cuociriso. In effetti, questo elettrodomestico oltre a garantirvi un riso cotto alla perfezione, presenta anche il vantaggio che, una volta avviato, fa tutto da solo: voi non dovrete fare altro che aprire la pentola, estrarre il riso e mangiarlo, eventualmente condito con gli altri ingredienti cotti al vapore.

Un altro aspetto molo interessante del cuociriso è che non si presta solamente per preparare il riso ma anche per fare minestroni, cereali, legumi, verdure, sughi e spezzatini, che cuoceranno in maniera lenta e delicata, regalandovi un profumo, una consistenza e un sapore unico. In poche parole, il cuociriso è la soluzione ideale per chi ha poco tempo, per chi lavora tutto il giorno e al suo rientro vuole trovare un primo piatto pronto.

Le tipologie

Per chi deve acquistare per la prima volta un cuociriso, è bene sapere che ne esistono essenzialmente due tipologie. Vediamole nel dettaglio.

  • Semplici. I cuociriso più semplici, e anche più economici, sono quelli che hanno la funzione base di cottura del riso. In genere questi modelli hanno solo il pulsante di accensione, ma possono anche avere l’unità cuoci-vapore e la funzione di mantenimento in caldo.
  • Tecnologici. Le tipologie di cuociriso più evolute, invece, hanno comandi e display digitali con diversi programmi di cottura, da impostare in base alla tipologia di riso, ad esempio, bianco, integrale o da sushi. Ci sono anche programmi appositi per cucinare i cereali e le zuppe. Il funzionamento di questi dispositivi è comunque semplice e intuitivo. Fanno parte di questa categoria anche i cosiddetti modelli professionali, le cui caratteristiche d’uso li rendono adatti per cucinare nei ristoranti, nelle mense o nei self-service.

Multifunzionalità

I cuociriso odierni sono dotati di una serie di funzioni molto comode, soprattutto per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina. Di base, tutti i modelli hanno il tasto di accensione e spegnimento, delle spie luminose, un misurino e un cucchiaio dosatore. I modelli economici possono avere anche la funzione di mantenimento in caldo del riso cotto e la ciotolina per la cottura al vapore di altre pietanze.

I cuociriso più costosi sono caratterizzati da un’elevata tecnologia come i programmi multifunzionali, la partenza ritardata, l’accensione a distanza con dispositivi come lo smartphone, la regolazione della pressione su più livelli, il mantenimento in caldo fino a 24 ore e così via.

I complementi

I cuociriso sono degli elettrodomestici molto semplici, tanto che non hanno bisogno di molti complementi per il loro corretto funzionamento. Tuttavia alcuni oggetti potrebbero essere molto utili per ottimizzare al meglio l’uso del vostro cuociriso. In generale, tutti i cuociriso sono venduti con un cucchiaio e/o una spatola per prelevare il riso, quest’ultima è molto comoda perché fatta in modo tale da non graffiare il fondo del recipiente quando la usate. Molti modelli, ma non tutti, possono avere una ciotolina per la cottura al vapore, contemporaneamente al riso, di altre pietanze come il pesce, la carne e le verdure da usare poi come condimento del riso stesso.

I modelli più elementari potrebbero non avere questa ciotolina, pertanto verificatene sempre la presenza, perché vi potrebbe tornare sicuramente utile.

La capacità

Visto il loro boom sul mercato mondiale, oggi è possibile trovare cuociriso di varie dimensioni che vanno incontro alle esigenze di spazio e di quantità di riso da cuocere di ogni clienti. I modelli più piccoli hanno capacità di circa 0,6 litri e possono cuocere fino a tre porzioni di riso.

Per le famiglie i modelli migliori sono, sicuramente, quelli con capacità di 1-1,5 litri, che consentono di cuocere fino a 8 porzioni di riso alla volta.

Naturalmente, in base alle vostre esigenze, potrete trovare cuociriso con capienze molto variabili, ad esempio, ci sono modelli con capacità di oltre 20 litri, ideali per le mense, i ristoranti e i bar.

Le potenze e i consumi

Il cuociriso è un apparecchio che funziona a corrente, pertanto avrà un certo consumo che dipenderà principalmente dalla sua capacità ma anche dai programmi di cui è fornito. I modelli più piccoli, quelli mini per intenderci, possono funzionare con 300-500 Watt, mentre quelli con capienze che superano il litro possono arrivare a 700 Watt. Naturalmente, anche la funzione di mantenimento in caldo avrà un suo consumo energetico, che sarà tanto maggiore quante più ore deciderete di lasciare le vostre pietanze nella macchina. Le tipologie digitali e multifunzione hanno consumi maggiori, che possono arrivare anche a 1000 Watt, i modelli più professionali e quelli con capacità superiore a 20 litri arrivano a consumare di più, rispettivamente 1440 e 2000 Watt.

In ogni caso, per ottimizzare al massimo i consumi energetici, la cosa ideale è quella di sfruttare al meglio il vostro cuociriso, ad esempio, con la cottura temporanea di riso e verdure o altri alimenti.

Le dimensioni

Sul mercato troverete tantissime tipologie di cuociriso, che differiscono non solo per il prezzo e per le funzioni proposte ma anche per le dimensioni in termini di peso e di spazio occupato in cucina. Ad esempio, per chi vive da solo oppure per i piccoli nuclei familiari, ma soprattutto per chi ha poco spazio in cucina, ci sono in commercio i mini cuociriso, cui sarà facile trovare un posto in dispensa. Per le famiglie più numerose e per chi ama cucinare grandi quantità di riso, ci sono modelli molto capienti ma dal design comunque compatto e maneggevole.

Riguardo al peso, i cuociriso sono elettrodomestici realizzati con materiali leggeri: quelli più piccoli possono pesare anche meno di 1 Kg, mentre quelli più grandi, fatti in acciaio, al massimo arriveranno a 3 Kg. Tutte le informazioni riguardanti il peso e alle dimensioni del cuociriso sono sempre indicate nelle schede tecnico-descrittive dell’articolo.

I materiali

I materiali di fabbricazione dei cuociriso possono essere molto vari. In linea generale i migliori prodotti sono quelli fatti con l’acciaio INOX che è sicuramente il materiale più igienico, duraturo e resistenze. L’acciaio, però, fa salire i prezzi degli articoli, pertanto, se volete risparmiare potrete acquistare anche un cuociriso fatto con materie plastiche, in questo caso però, accertatevi sempre che sia di qualità e BPA FREE. Altro elemento da verificare è che l’interno del cuociriso sia fatto di materiale antiaderente e duraturo: in molte recensioni leggiamo lamentele di prodotti scadenti, dove la parte antiaderente è venuta via dopo pochi utilizzi.

Accertatevi sempre che le varie parti del cuociriso sono facilmente lavabili, anche in lavastoviglie. Fate attenzione anche al coperchio: preferite quelli fatti di plastica perché quelli in vetro potrebbero rompersi.

I prezzi e i modelli migliori

Il cuociriso è un elettrodomestico sempre più diffuso, per questo sono tante le aziende che propongono il proprio modello e, naturalmente, anche i costi di questi elettrodomestici sono molto variabili e alla portata di tante persone. I modelli più economici si trovano a poco più di 20 euro; questi dispositivi possono garantire le funzioni base per cui sono stati progettati, attenzione però ai materiali di cui sono fatti e all’affidabilità del marchio. Salendo di prezzo si possono trovare dei cuociriso con funzioni aggiuntive ma, soprattutto, dei prodotti che vi garantiranno maggiore qualità e durata nel tempo.

A nostro avviso con 100 euro circa vi potrete già permettere un ottimo cuociriso, anche multifunzione e con comandi digitali. Alcuni modelli, particolarmente evoluti, possono arrivare a costare parecchie centinaia di euro.

Manuale e ricettario: è utile averli?

La maggior parte dei cuociriso sono molto semplici da utilizzare, tanto da non richiedere neanche un manuale d’istruzioni. In ogni caso la presenza di un libretto che vi dia almeno le indicazioni di base sul funzionamento dell’apparecchio fa sempre comodo. Anche i cuociriso più tecnologici, con diversi programmi di cottura, sono piuttosto facili e intuitivi da usare, molto spesso grazie anche alla presenza di comandi con icone dimostrative, che aiutano sicuramente nella scelta del programma più adatto; in particolare per questi cuociriso vi consigliamo comunque di verificare la presenza del manuale d’istruzione, che vi aiuterà a capire meglio quale funzione usare in base al tipo di pietanza che volete preparare.

Molto utile, invece, è la presenza di un eventuale ricettario, che vi aiuterà a sfruttare quanto più possibile il vostro cuociriso, perché v’indicherà tanti modi di cucinare pietanze, anche diverse tra loro, con preparazioni che vanno dall’antipasto al dolce.

Gli svantaggi

Quando si deve scegliere un cuociriso è molto importante sapere in anticipo quali sono gli svantaggi che questo elettrodomestico potrebbe avere. Qui di seguito vi riportiamo i principali aspetti negativi riscontrati dai clienti che hanno provato l’elettrodomestico.

  • Il riso si brucia. Uno degli aspetti negativi che maggiormente viene fuori è che il cuociriso, pur spegnendosi in modo autonomo quando l’alimento è cotto, continua comunque a cuocere, in altre parole la parte sottostante di riso si brucia.
  • Fuoriscita di schiuma. Altri lamentano che per molti modelli di cuociriso, durante la cottura, c’è la fuoriuscita di schiuma dal coperchio, con la conseguenza che si sporca il piano di lavoro dove la macchina è stata sistemata.
  • Cottura del riso non sempre perfetta. Per altri, ancora, il riso risulta non cotto alla perfezione: o troppo molle oppure ancora crudo. In questo caso vi consigliamo di provare a variare di poco le quantità di acqua nei tentativi successivi.

Gli accorgimenti per un uso corretto

L’uso del cuociriso è davvero elementare, ma per evitare alcuni degli inconvenienti che abbiamo sopra valutato, eccovi una serie di accorgimenti che potrete mettere in atto prima di procedere alla preparazione del vostro riso.

  • La quantità di acqua da inserire varia in base al tipo di riso che volete cuocere, pertanto, se il vostro cuociriso non ha un manuale d’istruzioni oppure un ricettario e non siete pratici con le varie qualità di riso, fate attenzione.
  • Risciacquate sempre il riso prima di metterlo nella pentola, anche fino a tre volte in acqua fredda, che deve essere alla fine trasparente, questo eviterà la formazione di un’abbondante schiuma durante la cottura.
  • Non aprire il cuociriso durante il funzionamento, per rimestarne il contenuto o verificarne la cottura, perché così facendo si causerà la fuoriuscita del vapore, essenziale alla giusta cottura del riso, che sarà così poco cotto.

Fattori da considerare nella scelta

Se dovete acquistare un cuociriso, v’indichiamo una serie di fattori da prendere in considerazione per fare una scelta corretta.

  • Materiali. Fate molta attenzione ai materiali di fabbricazione del cuociriso che devono essere di qualità e soprattutto termoisolanti.
  • Capacità. La capienza del cuociriso deve essere scelta in relazione a quali sono le vostre reali esigenze di consumo di riso.
  • Marca produttrice. Preferite sempre le ditte specializzate nella produzione dei cuociriso.
  • Funzionalità. Verificate sempre tutte le funzioni offerte dall’apparecchio, in maniera da valutare la presenza di quelle che possono farvi più comodo.
  • Spegnimento automatico. La maggior parte dei cuociriso ha questa funzione, ma alcuni modelli molto economici potrebbero non avere lo spegnimento automatico, che vi consigliamo invece nel prodotto che acquisterete perché molto comodo.
  • Tipologia in base alla vostra esperienza. Preferite sempre i modelli più semplici se acquistate un cuociriso per la prima volta.
  • Lunghezza del cavo di alimentazione. Per alcuni prodotti, in molti lamentano della scarsa lunghezza del cavo di alimentazione, pertanto, se potete, verificatene sempre i centimetri, soprattutto in base a dove dovete collocare l’apparecchio.
Natalia Piciocchi

Natalia Piciocchi è un libero professionista che da anni si occupa di qualità e conservazione degli alimenti. E’ autrice di testi agronomico-culinari. Scrive per varie aziende per la recensione di prodotti alimentari, utensili per la casa e la cucina.

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